VETRINAFIRENZE 2011: Volti svelati - Ritratti romani dai depositi degli UffiziI depositi degli Uffizi custodiscono un museo di scultura antica eccezionale sia per il numero che per la qualità delle opere conservate. L’attuale collocazione, lontano dalla curiosità dei visitatori, non è frutto di scelte estetiche che hanno riservato al percorso espositivo i pezzi migliori, condannando al deposito quelli ritenuti secondari, ma è semplicemente la conseguenza dei radicali riordini subiti dalle collezioni granducali all’indomani dell’Unità d’Italia. Sculture di notorietà europea, che ebbero solo la sfortuna di trovarsi nel luogo sbagliato al momento sbagliato, furono così destinate al buio dei depositi, dove, in alcuni casi, giacciono ormai da un secolo e mezzo. La mostra vuole riportare l’attenzione su questo vasto giacimento di arte classica, mal noto anche agli addetti ai lavori, selezionando un nucleo di oltre cinquanta ritratti di età repubblicana e imperiale. Le opere scelte consentiranno di ripercorrere dettagliatamente l’evoluzione della ritrattistica romana dalla tarda età repubblicana all’avvento della Tetrarchia. Attraverso lo scorrere di volti di imperatori, atleti, privati ed intellettuali il visitatore avrà la possibilità di apprezzare il modificarsi del gusto, delle mode e delle ideologie nell’arco di tre secoli e mezzo di storia. Veri e propri capolavori citati in ogni manuale di arte romana, come il ritratto di Massenzio o la statua di fanciullo traianeo in marmo nero (sculture paradossalmente più note all’estero, dove sono costantemente richieste per mostre, che a Firenze) scandiranno un percorso nel quale non mancheranno autentiche scoperte, come, ad esempio, uno splendido busto di donna di età antonina, sinora, inspiegabilmente, sfuggito all’attenzione di tutti gli studiosi. La mostra si propone non solo di restituire visibilità ad opere oggi trascurate, ma anche di far comprendere quale, invece, siano stati l’interesse e la venerazione di cui, nella cultura europea dal XVI al XVIII secolo, furono oggetto questi marmi. Non dobbiamo, infatti, dimenticare che le sculture di antica collezione, così come ci appaiono oggi, sono il prodotto di meditati e delicati interventi di integrazione e restauro, spesso affidati alle mani dei migliori scultori dell’epoca. I ritratti presenti in mostra, come tutti i marmi appartenuti alle collezioni medicee e lorenesi, non sono quindi solo testimonianze dell’arte del mondo antico, ma sono anche prove tangibili di quella passione per la civiltà classica che ha plasmato la cultura occidentale. Quadri e tele accuratamente scelti da collezioni italiane ed estere costituiranno una sorta di contrappunto al percorso prettamente archeologico, illustrando, attraverso le raffigurazioni di muti colloqui fra collezionisti e ritratti classici, interni di studi d’artista gremiti di busti e soggetti allegorici, il fascino che per secoli ha esercitato su intellettuali e artisti lo sguardo dell’Antico. Il nostro Studio, come nel 2010 ha curato l'allestimento. Il cantiere aprirà lunedì 5 dicembre prossimo, mentre la mostra sarà aperta al pubblico da venerdì 16 dicembre sino alla fine di gennaio. 29.11.2011 DesignCENA DELLE ALPIAlbese d’asino su salsa ai funghi, Pâté casereccio di coniglio, Crostone di pane nero e salame di pecora, Sformatino al caprino, Chicche di castagne su mirepoix di carni ovine e caprine profumato alla menta fresca, Anatra glassata al miele e cavolo rosso brasato, Capretto arrosto con le sue patate e Mousse di mela renetta, pane alle noci e scaglia di cioccolato fondente.
Gusti e tradizioni che da sempre contraddistinguono i sapori di montagna, preparati con maestria dall'Associazione Cuochi Valle d'Aosta, sono stati i protagonisti, in una suggestiva atmosfera d'altri tempi, del grand galà che ha ufficialmente inaugurato la prima edizione di "Foire des Alpes".
Il nostro Studio ha curato, oltre all'immagine e l'allestimento, l'organizzazione e lo svolgersi dell'evento.
DesignEXPOVINS 2011, i migliori vini sulla piazza!La biennale dei vini Doc della Valle d’Aosta torna, quest’anno, nella principale piazza di Aosta, salotto che nel passato è stato palcoscenico di numerose edizioni. Da venerdì 19 a domenica 21 agosto, la piazza Émile Chanoux sarà luogo di richiamo per appassionati ed intenditori del prezioso nettare frutto del lavoro e della maestria dei viticoltori valdostani. Il viaggio alla scoperta di una tradizione vitivinicola, che da sempre ha caratterizzato il territorio della Valle d’Aosta, sarà accompagnato da una selezione tra le sue migliori produzioni agroalimentari. Un’importante sinergia tra Amministrazione e aziende vitivinicole locali che da vita, nella convivialità di uno spazio naturalistico, a un percorso di riscoperta dei legami tra terra e uomo.
Gli allestimenti e l'immagine dell'intera manifestazione sono stati curati da Metrò Studio Associato di Aosta e realizzati da Copro srl di Etroubles. 23.08.2011 LAVORI IN CORSOCOMUNE DI AOSTA: la comunicazione istituzionaleUn linguaggio semplice, efficace e chiaro. Sono questi i principi che, per mezzo dei segni di interpunzione, hanno fatto nascere il progetto. Un punto esclamativo per gli eventi, un'interrogativo per lo sportello unico del cittadino e delle imprese (l'apertura è prevista per novembre 2011) e in ultimo, ma non meno importante, aostainforma che con il suo punto e virgola entrerà nelle case degli aostani ogni due mesi. I prodotti sono consultabili sul sito dell'Ente: www.comune.aosta.it | GraficaRITMI RITRATTI: un volume ma non solo...Appena dopo aver assunto l’incarico di Assessore alla sanità, salute e politiche sociali, ho iniziato a visitare non solo tutti i reparti ospedalieri e i presidi sanitari del territorio, ma anche i servizi e le strutture socio-assistenziali che, direttamente o indirettamente, afferiscono al mio dipartimento. Ho potuto così rafforzare le convinzioni già maturate nella mia carriera professionale di medico di medicina generale rispetto al livello alto di efficienza garantito dal nostro sistema regionale di welfare, sia sotto il profilo strutturale che organizzativo. Nel contempo, mi sono attivato, insieme agli altri attori del sistema come gli Enti Locali e l’Azienda USL della Valle d’Aosta, per promuovere ulteriori azioni migliorative, in modo che nascere, vivere e morire in un luogo come la Valle d’Aosta resti, anche per i nostri figli, una fortuna e un privilegio grande com’è oggi per noi. Quando però mi sono chiesto come diffondere, anche fuori dalla regione, un’immagine probante e significativa del nostro modo di offrire cura alle persone più fragili, in qualunque stagione della vita si trovino non ho pensato ad alcun documento autocelebrativo, formale, sottoposto ai rigidi dettami dei protocolli istituzionali, ma a un percorso evocativo di pensieri e di figure che parlino dei valdostani in modo implicito, eppure non meno profondo. Da questo imput, raccolto con professionalità e spirito creativo dall’editore Musumeci e da chi ha curato fotografia, testi e impianto grafico, nasce il volume che vi apprestate a «leggere». Non troverete dunque particolari indicazioni su come accedere ai servizi sociali o socio-sanitari né descrizioni puntuali delle strutture o delle attività, ma solo spaccati di vita in cui i nostri cittadini si aiutano reciprocamente, mescolano affettività e gesti quotidiani importanti, abitano gli spazi che la comunità ha loro riservato. Ci auguriamo che le immagini, insieme ai testi raccolti, ci avvicinino reciprocamente e contribuiscano ad alimentare quello spirito di solidarietà che da sempre caratterizza la gente di montagna e che non intendiamo perdere, nel mondo che cambia.
Albert Lanièce Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali della Regione autonoma Valle d’Aosta
Il nostro Studio a curato, oltre al volume, il restyling dell'intera sede della Direzione. Dalle tinteggiature fino alla segnaletica. Fotografie di Fabrizio Falcomatà e Samul Giudice. VETRINAIl progetto di allestimento 2011
Un'allestimento più classico, più asciutto rispetto all'edizione precedente. Un evidente contrasto tra l'alluminio delle americane e i marmi delle sculture. Appesonelle strade della città !In una città qual'è la cosa che cambia più di frequente? il tempo? può essere. la gente? forse l'umore! Le affissioni sicuramente! Le potremmo dunque chiamare i vestiti della città perché danno vita, colore offrendo prospettive talvolta suggestive al volto dei corsi e delle vie. Per noi questo spazio è una sorta di raccoglitore per quei manifesti che, come turisti, hanno fatto un passaggio sulla città di Aosta! SPECIALEVALLEE d'AOSTE 1848-1870
Un allestimento suddiviso in dieci sezioni cronologiche e tematiche offre una panoramica privilegiata su un periodo storico irrequieto e carico di novità anche per la Valle d’Aosta. Si tratta della mostra “Vallée d’Aoste 1848-1870” inaugurata lo scorso 24 marzo presso l’Espace Porta Decumana della Biblioteca regionale e visitabile fino al 2 luglio 2011. La rassegna, curata da un comitato scientifico composto da Alexis Bétemps, Omar Borettaz, Saverio Favre, Daria Jorioz, Pietro Passerin d’Entrèves, Tullio Omezzoli, Joseph-César Perrin, Silvana Presa e Joseph-Gabriel Rivolin, ha volutamente un taglio didattico pur mantenendo una sua valenza scientifica. Il progetto di allestimento è di Metrò Studio Associato di Aosta e la realizzazione di Digipress srl di Saint-Christophe. Le decorazioni sono state curate da Gioele Lale Demoz di Quart, i costumi sono del sarto torinese Roberto Devalle mentre le cornici sono opera di Tommassoni Cornici di Aosta. fonte: aostasera.it | LAVORI IN CORSOVivere nel cuore di Aosta!Un progetto difficile ma estremamente interessante. Un piccolo tesoro nel cuore della nostra città, centocinquanta metri quadrati suddivisi su tre livelli. Un progetto di recupero chiaro. Ripristino dello strutturale mediante materiali di un tempo: soffitti con voltini canavesani in laterizio, solai in legno con travi lavorati, pavimenti in cotto, bagni rivestiti di cementine, capriata a vista, porte antiche, muri in pietra e laterizio a vita, finestre ad inglesina, balconata in pietra. Elementi funzionali come cucina, sanitari, divani, sedie e corpi illuminanti estremamente attuali. Il giusto contrasto tra la storia e il vissuto di quegli spazi e le necessità della nostra società contemporanea e della vita quotidiana.
Il cantiere visto dall'iPhone!
DesignFOIRE DES ALPES 2011: valorizzazione della cultura alpina
Oggi più che mai il già difficile compito dell’allevatore si è trasformato in una vera e propria vocazione. Per questo motivo l’Assessorato Agricoltura e Risorse naturali ha deciso di rendere omaggio a questa figura tradizionale della realtà alpina coniugandola al suo aspetto più prossimo, quello gastronomico, dando così vita alla «Foire des Alpes». La valorizzazione di questa cultura si concretizza in una mostra-mercato, realizzata in collaborazione con l’AREV (Association régionale éleveurs valdôtains), dedicata agli animali di razza minore - ossia non bovina - provenienti dagli allevamenti del nostro territorio: capre, pecore, cavalli, asini, muli, conigli e cani da guardiania. Giuseppe Isabellon Assessore all’Agricoltura e Risorse naturali Il nostro studio ha curato l'immagine e la comunicazione dell'intero evento. Il nostro studio2009.2010
In questi anni le possibilità offerte dallo sviluppo progettuale e dai mezzi di comunicazione sono almeno decuplicate. Non sempre, però, il modo in cui i mezzi a disposizione sono impiegati si rivela efficace. La nostra immaginePromuoversi per promuovere!Lo Studio ha realizzato, dall'apertura ad oggi, diverse campagne pubblicitarie sul territorio della propria regione. Un modo per farsi conoscere attraverso linguaggi innovativi e talvolta provocatori. |