Il primo sviluppo dopo kakaò riguarda l’arredo del locale Kakaòthé; il progetto ha dovuto anzitutto rispondere ad un esigenza pratica di spazio, inteso non solo in termini di metratura calpestabile, ma anche in termini di superficie da garantire alle confezioni dei vari tipi di tè. Ne è conseguito un lavoro caratterizzato da una significativa struttura espositiva che scandisce spazi regolari interrotti solamente dalle aperture verso le altre sale . La tinta scura del legno è stata scelta sia per alleggerire l’importante presenza della mobilia, sia per esaltare l’idea del tè richiamandone i tipici colori bruni. L’intero arredo scelto a completamento di quanto ideato conferisce un certo gusto retrò rivisitato in chiave moderna; elemento tipico in tal senso è il bancone, nella cui struttura è stata integrata la testata din un letto del '400. Per recuperare più spazio possibile l’ampia vetrina che si affaccia sulla via principale è stata occupata da una scaffalatura analoga a quelle progettate per la copertura delle pareti, con l’aggiunta di un sistema di apertura a cerniera che consente un facile allestimento.